Pubblica amministrazione

LAVORI DI RESTAURO DEL CHIOSTRO MINORE E DEI FRONTI DEL CHIOSTRO MAGGIORE DEL COMPLESSO DI SANT’AGOSTINO CON AMPLIAMENTO DELLE FUNZIONI DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO CUP H12C16000410005 - CIG 795478938C

Oggetto: LAVORI DI RESTAURO DEL CHIOSTRO MINORE E DEI FRONTI DEL CHIOSTRO MAGGIORE DEL COMPLESSO DI SANT’AGOSTINO CON AMPLIAMENTO DELLE FUNZIONI DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO CUP H12C16000410005 - CIG 795478938C
Tipo di fornitura:
  • Lavori
Tipologia di gara: Procedura Aperta
Criterio di aggiudicazione: Offerta economicamente più vantaggiosa
Modalità di espletamento della gara: Telematica
Importo complessivo a base d'asta: € 5.660.000,00
Importo, al netto di oneri di sicurezza da interferenze e iva, soggetto a ribasso: € 5.390.000,00
Oneri Sicurezza da interferenze (Iva esclusa): € 270.000,00
CIG: 795478938C
CUP: H12C16000410005
Stato: In corso
Centro di costo: Contrattualistica
Data pubblicazione: 03 luglio 2019 14:15:00
Termine ultimo per la presentazione di quesiti: 02 settembre 2019 16:00:00
Data scadenza: 10 settembre 2019 12:00:00
Documentazione gara:
Documentazione amministrativa richiesta:
  • DGUE
  • Domanda di partecipazione
  • Contributo ANAC
  • Cauzione - Fidejussione
  • Eventuali documenti integrativi
  • PASSOE
  • Patto di integrità
  • Verbale di sopralluogo
  • Attestazione SOA

Risposte alle domande più frequenti (FAQs)

FAQ n. 1

Domanda:

Buongiorno, con la presente si chiede conferma che l'istituto dell'avvalimento non sia ammesso per la categoria OG2. Si chiede, inoltre, se è possibile ricorrere alla cooptazione per la categoria prevalente OG2. Cordiali saluti.

Risposta:

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 146 comma 3 del D.lgs. 50/2016, l'avvalimento non è ammesso per le categorie OG2, OS2-A, OS2-B e OS25, in correlazione a quanto previsto dal D.M. 154/2017.

Per quanto riguarda l’istituto della cooptazione si rinvia alla risposta al quesito sottoriportato.
 

FAQ n. 2

Domanda:

Buongiorno, la presente per chiedere conferma dell'applicazione dell'istituto della cooptazione, ai sensi dell'art. 92 comma 5 del DPR 207/2010. Nello specifico, l'impresa partecipante, pur possedendo in proprio il requisito richiesto dal bando, intende cooptare una azienda in possesso di attestazione SOA in categorie diverse dalla OG2. Cordiali saluti

Risposta:

Per l’istituto della cooptazione si deve far riferimento all’art. 92 comma 5 del DPR 207/2010, che recita: “Se il singolo concorrente o i concorrenti che intendano riunirsi in raggruppamento temporaneo hanno i requisiti di cui al presente articolo, possono raggruppare altre imprese qualificate anche per categorie ed importi diversi da quelli richiesti nel bando, a condizione che i lavori eseguiti da queste ultime non superino il venti per cento dell'importo complessivo dei lavori e che l'ammontare complessivo delle qualificazioni possedute da ciascuna sia almeno pari all'importo dei lavori che saranno ad essa affidati.”

La cooptata deve essere indicata in fase di gara “dall’impresa o dal gruppo cooptante che assume l’impegno a partecipare all’appalto e ad eseguirlo per l’intera quota dei lavori oggetto di affidamento” (T.A.R. CAMPANIA - SALERNO, sez. I, 23 febbraio 2017, n. 312).

Si richiama l’orientamento prevalente della giurisprudenza secondo cui “il soggetto cooptato non acquista lo status di concorrente, né assume quote di partecipazione all'appalto, non riveste la posizione di offerente (prima) e (contraente) dopo e non presta garanzie; ed infine non può né subappaltare né comunque affidare a terzi la propria quota dei lavori” (cfr. Cons. Stato, sez. V, 14 aprile 2016, n. 1492; Deliberazione ANAC n. 228 del 1.3.2017).

Per tali ragioni, in sintonia con la citata giurisprudenza, si ritiene che l’impresa cooptata non possa assumere la veste di mandante in un raggruppamento.

FAQ n. 3

Domanda:

Buongiorno, con la presente si chiede se l'impresa cooptata possa essere anche società mandante, coinvolta nel raggruppamento temporaneo da costituirsi. Grazie

Risposta:

Si veda risposta al quesito soprariportato.

FAQ n. 4

Domanda:

Per quanto riguarda l’offerta tecnica, nei punti 4.2, 4.3 e 4.4 si richiede ai fini dell’assegnazione del punteggio: “l’indicazione puntuale dei materiali di recupero provenienti da altri cantieri (certificata da lettera del fornitore …)”; con ciò si intende che i materiali indicati provengano esclusivamente da cantieri in corso o da fornitori specializzati? Nel caso in cui debbano provenire da cantieri in corso , questi ultimi devono essere locali o è possibile sfruttare materiali di recupero da qualsiasi locazione? Ringraziamo anticipatamente per la cortese risposta.

Risposta:

No, i materiali indicati non devono provenire esclusivamente da cantieri in corso o da fornitori specializzati, potendo provenire anche da magazzini o rivenditori.
Pertanto non è necessario indicare da quale cantiere provengono, bensì la disponibilità da parte del fornitore.

FAQ n. 5

Domanda:

la scrivente impresa, in possesso dei requisiti di qualificazione nella categoria prevalente OG2 classifica VIII e nelle categorie scorporabili OS2-A classifica II, OS6 classifica IV-bis, OS7 classifica IV, OS4 classifica II e OG11 classifica IV-bis, chiede cortesemente conferma di poter partecipare in RTI di tipo misto con impresa in possesso dei requisiti di qualificazione nella categoria scorporabile OS2-A classifica II, obbligandosi a subappaltare la quota dei lavori della categoria cd. S.I.O.S. OS2-A, pari al 30%, per la quale l’RTI non è in possesso di qualificazione sufficiente ma in misura comunque non inferiore al 70%, così come previsto dall’art. 105, c. 5 del Codice e dall’art. 1, c. 2 del D.M. n. 248/2016. distinti saluti

Risposta:

Il requisito specifico di qualificazione deve essere dimostrato per intero nella fase di qualificazione, restando il subappalto istituto consegnato alla fase successiva di esecuzione del contratto, pertanto l’operatore non potrà partecipare con le modalità suddette di dimostrazione dei requisiti.

FAQ n. 6

Domanda:

In merito al possesso delle certificazioni ISO 14000 e OHSAS 18000, la nostra azienda è in possesso di tali attestati in qualità di capogruppo mandataria ,ma non lo sono le imprese con le quale formeremo il RTI. Ciò è sufficiente a garantire il possesso di tali requisiti oppure è necessario, se possibile e previsto per questa procedura, che io mi avvalga dei requisiti di tale impresa. Nel caso di partecipazione in RTI con il possesso dei requisiti suddetti, soltanto da parte dell’impresa mandataria, quale sarebbe il punteggio? E’ prevista l’esclusione?

Risposta:

Il Disciplinare di gara prevede espressamente a pag. 27 che “In caso di RTI le eventuali Certificazioni di qualità presentate saranno oggetto di valutazione a condizione che tutte le imprese raggruppate o raggruppande risultino certificate.”. Pertanto nel caso suddetto non sarà possibile attribuire alcun punteggio per il criterio in parola, non comportando tale fattispecie comunque l’esclusione, ma soltanto la non valutazione per il criterio in esame.

FAQ n. 7

Domanda:

Buongiorno, si inviano di seguito alcune richieste di chiarimento: QUESITO N.1: In riferimento alle modalità di presentazione dell’offerta tecnica, in merito all’elaborato denominato “Relazione Tecnica”, si chiede conferma che il numero massimo di 20 pagine formato A4 consentito possa essere redatto in modalità fronte/retro, per cui possono essere utilizzate 40 facciate formato A4 per la relazione, considerando inoltre che ogni eventuale facciata formato A3 può essere considerata alla stregua di 2 facciate A4. QUESITO N.2: In riferimento alle modalità di presentazione dell’offerta tecnica, si chiede conferma che all’interno dell’elaborato denominato “Relazione Tecnica”, gli indici e le copertine possano essere esclusi dal conteggio massimo di 20 pagine in formato A4. QUESITO N.3: In riferimento alle modalità di caricamento degli elaborati sulla piattaforma telematica indicata nel disciplinare di gara, si chiede la dimensione massima in MB dei file che è possibile caricare. Grazie

Risposta:

RISPOSTA A QUESITO N. 1: La risposta è negativa. Come precisato nel Disciplinare di gara la Relazione dovrà essere costituita da schede in formato A4, in numero massimo di 20 (venti) pagine (intese come facciate), numero comprensivo anche di eventuali allegati, numerate, con corpo carattere equivalente ad “Arial 11” ed un numero di righe non superiore a 40 (quaranta) per scheda. Sono ammessi inserti di tabelle, grafici, disegni, fotografie, etc., su schede in formato A4 o A3 ripiegato (ogni scheda A3 è considerata alla stregua di due schede A4) da computarsi nel numero delle pagine (massimo 20).  Il numero massimo di pagine indicato è da ritenersi inderogabile, al fine di garantire la par condicio tra tutti i concorrenti e pari condizioni di valutazione.

RISPOSTA A QUESITO N. 2: La risposta è negativa. La copertina e l'indice della Relazione Tecnica sono da considerarsi inclusi nel conteggio delle 20 pagine complessive.

RISPOSTA A QUESITO N. 3: L’uso della piattaforma è disciplinato dalle guide - manuali scaricabili al seguente link https://unibg.acquistitelematici.it/manuali. Per richiedere supporto tecnico all'iscrizione e partecipazione alle gare telematiche, è possibile contattare la società di assistenza con le modalità di seguito elencate:

- Inoltrare un ticket attraverso il sistema di "ticketing" con il quesito o il dettaglio del problema riscontrato corredato di eventuali schermate nell'area "Supporto Tecnico". Attendere la risposta che perverrà entro 8 ore lavorative.

- Per urgenze contattare lo 070-41979 previa apertura di un ticket di assistenza che dovrà essere comunicato all'operatore.

FAQ n. 8

Domanda:

Redazione Offerta Tecnica: con riferimento a quanto indicato a pagina 40 del disciplinare si chiede di confermare se l'elaborato richiesto "Relazione tecnica" sia un solo file formato da un numero complessivo di pagine pari a 20 (venti) in formato A4 o 10 (dieci) se in formato A3 - comprensivo di schede ed eventuali allegati.

Risposta:

Si conferma. Vedi anche risposta a quesito precedente sull’argomento.

FAQ n. 9

Domanda:

In merito alla relazione dell'offerta tecnica, si chiede se vi siano dei limiti di pagine e di formato.

Risposta:

Vedi risposta a quesito precedente sull’argomento.

FAQ n. 10

Domanda:

Si trasmette richiesta di chiarimento con riferimento ai criteri di valutazione dell’offerta tecnica 4.2 - 4.3 - 4.4 . In particolare, si richiede se sia possibile sostituire la lettera del fornitore con autocertificazione dell’impresa partecipante che garantisca la quantità e la qualità dei materiali, nel caso in cui i materiali di recupero siano provenienti da altri cantieri dell’impresa.

Risposta:

È possibile sostituire la lettera del fornitore con l'autocertificazione nel caso in cui non acquista i materiali ma li recupera da propri cantieri, specificando quale cantiere e quale materiale (potranno essere, altresì, allegate anche delle fotografie).

FAQ n. 11

Domanda:

In merito alla risposta al quesito relativo al possesso delle certificazioni ISO 14001 e OHSAS 18001 secondo cui è necessario che tutti i componenti dell’ATI (costituita o costituenda) debbano avere tali certificazioni in forza di quanto da Voi scritto alla pagina 27 del disciplinare, chiediamo che sia chiarito che tale necessità è relativa alla sola certificazione di qualità(ISO 9001) come chiaramente riportato alla pagina 27 del Disciplinare di Gara.

Risposta:

Posto che il possesso delle certificazioni non rappresenta un requisito di partecipazione ma sarà oggetto di valutazione in quanto criterio dell’offerta tecnica, la scelta della S.A. è quella di assegnare un punteggio per le certificazioni possedute dall’operatore economico, sia esso un singolo o un raggruppamento.

La locuzione “certificazioni di qualità” a pagina 27 del disciplinare di gara deve ritenersi applicabile in senso lato a tutte le certificazioni, incluse quelle indicate nella tabella per cui è previsto uno specifico punteggio, che verrà assegnato a condizione che tutte le imprese raggruppate o raggruppande risultino certificate.

FAQ n. 12

Domanda:

Nel disciplinare di gara viene richiesta una relazione tecnica non più lunga di 20 pagine (facciate), con testo arial 11 e massimo 40 righe per pagina. Il quesito è il seguente: è possibile disporre il formato A4 in orizzontale e suddividere la facciata in due colonne mantenendo l’altezza del testo e il limite di righe concesso? In questo modo si riduce l’interlinea ma anche la larghezza della singola colonna in quanto se ne creano due con larghezza inferiore. Restando in attesa di vs riscontro, porgiamo distinti saluti.

Risposta:

È possibile disporre il formato A4 in orizzontale purché si rispetti il numero di pagine, il corpo del carattere equivalente ad arial 11 ed il numero di righe per pagina.

FAQ n. 13

Domanda:

Con la presente e con riferimento all’offerta tecnica e alle migliorie impiantistiche di cui al punto 2.1, siamo a chiedere in che misura deve essere sviluppato il completamento dell’illuminazione ordinaria richiesto all’interno del bando gara, in quanto non risulta chiaro. Si chiede, inoltre, se, nell’analisi di tali migliorie, risultino premianti le componenti tecniche o quelle estetiche. Inoltre siamo a chiedere se la marca indicata in EPU abbia carattere vincolante o meno. Grazie

Risposta:

Il progetto dell'illuminazione allegato alla gara e oggetto di miglioria è una proposta di base elaborata dal progettista, risulta vincolante solo per quanto riguarda la disposizione dei corpi illuminanti visto che tiene conto di una ipotesi di arredo, le marche indicate in EPU non sono vincolanti.
Visto che tale proposta è stata progettata e quantificata, ma non fa parte dell'importo dei lavori a base d'appalto, l'impresa può offrirla così come è in toto o parzialmente oppure può proporre delle migliorie sia di natura tecnica che estetica (entrambe saranno oggetto di valutazione) di tutto l'impianto o solo di una parte, fermo restando che permane l'obbligo della campionatura dei corpi illuminanti in fase esecutiva, come richiesto dalla Soprintendenza, alla quale spetta la decisione finale.  

FAQ n. 14

Domanda:

AVVISO: L'UNIVERSITA' OSSERVA UN PERIODO DI CHIUSURA DAL 12 AL 16 AGOSTO 2019

Risposta:

AVVISO: L'UNIVERSITA' OSSERVA UN PERIODO DI CHIUSURA DAL 12 AL 16 AGOSTO 2019

FAQ n. 15

Domanda:

1. In riferimento al sub criterio 2.2 del disciplinare di gara siamo a richiedere, al fine ottimizzare la proposta tecnica, conoscere il numero di apparecchiature da controllare e la tipologia stesse al fine. 2. In riferimento al sub criterio 2.3 del disciplinare di gara siamo a richiedere se l’implementazione dei sistemi di monitoraggio debba essere estesa anche ai controlli aggiunti in risposta al sub. criterio 2.2. riferiti al comparto del Chiostro Grande e delle Casermette. 3. In riferimento al sub criterio 4.5 siamo a richiedere se le certificazioni ISO 14001 ed EMAS debbano essere possedute dall’impresa concorrente o facciano riferimento alle aziende produttrici dei prodotti utilizzati nell’applato.

Risposta:

Quesito 1. In riferimento al sub criterio 2.2 del disciplinare di gara siamo a richiedere, al fine ottimizzare la proposta tecnica, conoscere il numero di apparecchiature da controllare e la tipologia stesse al fine.

Criterio 2.2 - Estensione del sistema per l’automazione, il controllo, la regolazione e la gestione degli impianti di climatizzazione dell’edificio, alle altre n. 2 centrali termiche presenti nel complesso di S. Agostino (Chiostro grande e Casermette), che attualmente ne sono prive.

Indicazione delle funzioni del sistema (accensione/spegnimento, regolazione, registrazione dei dati, ecc.) e delle modalità di interfaccia (collegamento locale/in rete, tipo di interfaccia).

Risposta: Premesso che al momento del sopralluogo, se richiesto, vengono fatte visitare le due centrali termiche esistenti (chiostro maggiore e casermette), le apparecchiature delle quali è possibile ipotizzare un sistema di controllo e/o automazione e gestione sono

a) Chiostro grande:

n. 4 generatori in cascata da 119 kW l’uno;

n. 4 circuiti con valvole a tre vie ai pavimenti radianti e n. 1 circuito a servizio di due UTA.

b) Casermette:

n. 2 generatori in cascata da 68 kW l’uno;

n. 2 circuiti con valvole a tre vie ai pavimenti radianti.

Quesito 2. In riferimento al sub criterio 2.3 del disciplinare di gara siamo a richiedere se l’implementazione dei sistemi di monitoraggio debba essere estesa anche ai controlli aggiunti in risposta al sub. criterio 2.2. riferiti al comparto del Chiostro Grande e delle Casermette.

Criterio 2.2 - Installazione e messa in servizio di un sistema di monitoraggio dei flussi energetici connesso al sistema per l’automazione, il controllo, la regolazione e la gestione delle tecnologie dell’edificio e degli impianti termici (BACS – Building Automation and Control System). Descrizione dei dati rilevati, della periodicità delle rilevazioni, della memoria dati e delle elaborazioni eseguite.

Risposta: La complessità e completezza del sistema offerto sarà oggetto di valutazione da parte della Commissione; è facoltà dell’impresa proporne l’estensione all'intero complesso.

Quesito 3. In riferimento al sub criterio 4.5 siamo a richiedere se le certificazioni ISO 14001 ed EMAS debbano essere possedute dall’impresa concorrente o facciano riferimento alle aziende produttrici dei prodotti utilizzati nell’appalto.

Criterio 4.5 - Adozione di misure di gestione ambientale conformi ad uno schema riconosciuto in sede internazionale (Regolamento CE 1221/2009-EMAS o certificazione secondo la norma ISO 14001 o equivalente).

Risposta: Le certificazioni devono essere possedute dall'operatore concorrente.

FAQ n. 16

Domanda:

In merito alla risposta al quesito 12 ed a quanto presente nel Disciplinare di gara, al fine di essere valutabili dalla Commissione, si chiede di chiarire quale delle 2 alternative risulti conforme in caso di facciate A4 ORIZZONTALI: A - Relazione con facciate A4 ORIZZONTALI e n.2 (o più) colonne di testo (11 pt) ciascuna di 40 righe, e quindi ogni facciata contiene necessariamente sino a 80 diverse righe di testo (o più, se le colonne maggiori di due) B - Relazione con facciate A4 ORIZZONTALI e n.2 (o più) colonne di testo (11 pt) con TOTALI n. 40 righe, e quindi ogni facciata contiene 40 righe (divise su più colonne)

Risposta:

Qualora il testo sia redatto utilizzando il foglio dal lato più esteso e siano introdotte delle colonne il numero di righe massimo sarà sempre pari a 40 fermo restando il carattere definito dal Disciplinare di gara.

FAQ n. 17

Domanda:

Buonsera, si chiedono i seguenti chiarimenti. A base di gara sono presenti sistemi per la "climatizzazione" dell'edificio di varia natura, ciascuno con sistema di automazione, regolazione e controllo a se stante (es. VRV e Ventilazione) non condiviso tra loro e neppure con il sistema di gestione e supervisione KNX (di cui alla parte impianti elettrici). Si chiede perciò: 1) esattamente a quali "impianti di climatizzazione" di altre "n.2 centrali termiche" fa riferimento il Critrio 2.2? 2) a quali sistemi di automazione, controllo, regolazione e gestione di quanto emerge dal precedente quesito fa riferimento il Criterio 2.2 (dato che a base gara ce ne sono più d'uno e non comunicanti)? 3) Criterio 2.3: a quali "flussi energetici" collegati al sistema di automazione KNX a base di gara fa riferimento il criterio? Si chiede quanto sopra dopo aver approfondito elaborati tecnici e relazioni per ciascuna specialistica: si chiede perciò la cortesia di risposte che non rimandino agli elaborati/relazioni/computi (in quanto proprio da questi nascono le richieste di chiarimento). Grazie.

Risposta:

È presente un unico sistema di controllo e gestione di tutti gli impianti di climatizzazione previsti nel progetto, come meglio dettagliato nel paragrafo 7 del computo metrico (voce 291 / 290 25.0000) e nello schema funzionale. In merito ai quesiti specifici

1. Le altre 2 centrali termiche sono state oggetto di precedente quesito e sono visitabili nel corso del sopralluogo obbligatorio: in particolare sono situate nel Chiostro grande (n. 4 generatori in cascata da 119 kW l’uno, n. 4 circuiti con valvole a tre vie ai pavimenti radianti e n. 1 circuito a servizio di due UTA) e nelle Casermette (n. 2 generatori in cascata da 68 kW l’uno e n. 2 circuiti con valvole a tre vie ai pavimenti radianti).

2. L’integrazione o meno del sistema proposto, di cui al Criterio 2.2, con quanto previsto nel progetto risulta a discrezione dell’impresa concorrente e sarà oggetto di valutazione da parte della Commissione.  

3. I "flussi energetici" sono quelli relativi agli impianti di climatizzazione, ovvero energia termica, frigorifera ed elettrica.

FAQ n. 18

Domanda:

Buonsera, in merito al Criterio 2.1 si chiede: 1) conferma che sia richiesto di offrire SOLO la parte di illuminazione presente nell'elaborato EL05-LUCE 2) conferma che ci si riferisca SOLO all'illuminazione ordinaria e non anche a lampade di emergenza (di qualunque natura) 3) che l'elaborato in cartella Z "EL01" non riguardi in alcun modo quanto richiesto di offrire al criterio 2.1 (o viceversa si chiede si spiegare univocamente in che modo risultano coinvolti anche altri impianti o parte di impianti). Grazie, cordiali saluti.

Risposta:

In merito al Criterio 2.1

1. Si conferma che è richiesta offerta solo di quanto presente nell'elaborato EL05-LUCE;

2. Si conferma che viene fatto riferimento solo all’illuminazione ordinaria;

3. Si conferma che l'elaborato in cartella Z "EL01" non riguarda in alcun modo quanto richiesto di offrire al criterio 2.1

FAQ n. 19

Domanda:

In riferimento al criterio 3.1 Manutenzione ordinari e straordinaria (pag. 25 disciplinare) viene indicato come sub-criterio di valutazione “Durata e caratteristiche del servizio offerto e modalità a garanzia dell’esecuzione(es. la fideiussione di importo… ). Si chiede se è corretto indicare nell’offerta tecnica l’importo della polizza di garanzia?

Risposta:

L’operatore nel caso in esame deve indicare le modalità che in caso di aggiudicazione verranno utilizzate per assicurare alla stazione appaltante l’impegno specificatamente assunto in sede di gara. A tale fine la fideiussione di importo corrispondente alle opere oggetto di miglioria in questa fase costituisce un impegno a cui seguirà, in caso di aggiudicazione, l’obbligo di presentare la garanzia espressamente offerta. Pertanto, in questa fase, non dovranno essere esplicitati importi.

FAQ n. 20

Domanda:

Si chiede se le lettere dei fornitori richieste ai criteri 4.2 4.3 e 4.4 del disciplinare debbano essere conteggiate nel novero delle 20 pagine ammesse per la relazione di offerta tecnica o possano essere inserite come allegato alla relazione non rientrante tra le 20 pagine. grazie.

Risposta:

Le lettere dei fornitori richieste ai criteri 4.2 4.3 e 4.4 del disciplinare non sono conteggiate nel novero delle 20 pagine ammesse per la relazione dell’offerta tecnica

FAQ n. 21

Domanda:

Si chiede se le attività di manutenzione edilizia, ordinaria e straordinaria, sia programmate che a richiesta, che possono essere valutate come migliorie dei “Servizi successivi alla ultimazione delle opere” sono quelle definite nel Programma di Manutenzione con la lettera A (colonna “Incaricato”). Non è definita la durata di validità del Piano di Manutenzione (quinquennale, decennale?). Si chiedono chiarimenti sull’importo stimato per le attività previste dal Piano di Manutenzione di € 26.000,00 riportato nel Programma. Si intende tale costo come costo annuo? Cosa si intende per opere di manutenzione ”a richiesta”? Si presume interventi a richiesta per opere non programmate e quindi impreviste o imprevedibili. In questo caso i costi si devono intendere a carico dell’appaltatore che si assume l’onere delle esecuzione del Piano di Manutenzione per il periodo di tempo offerto? Ma se sono imprevisti o imprevedibili come possono essere computati? Nell’ipotesi di interventi “a richiesta”, come si possono distinguere quelli rientranti nell’ambito della discrezionalità da parte della stazione appaltante da quelli che invece sono da considerarsi in termini di oggettività?

Risposta:

Quesito n. 1: Si chiede se le attività di manutenzione edilizia, ordinaria e straordinaria, sia programmate che a richiesta, che possono essere valutate come migliorie dei “Servizi successivi alla ultimazione delle opere” sono quelle definite nel Programma di Manutenzione con la lettera A (colonna “Incaricato”).

Risposta:

Fanno riferimento a quelle indicate con la lettera (A) e (B) del programma di manutenzione, mentre quelle con la lettera (C) restano in carico all’Università di Bergamo.

Quesito n. 2: Non è definita la durata di validità del Piano di Manutenzione (quinquennale, decennale?).

Risposta:

Il piano di manutenzione si articola secondo le cadenze temporali indicate nel programma di manutenzione, su un arco temporale di 5 anni (periodo corrispondente l’attività con minore frequenza); dopo 5 anni il programma di manutenzione andrà rivisto e aggiornato, in base alla sua efficacia.

Quesito n. 3: Si chiedono chiarimenti sull’importo stimato per le attività previste dal Piano di Manutenzione di € 26.000,00 riportato nel Programma. Si intende tale costo come costo annuo?

Risposta:

Il costo è inteso annuale e le uniche voci escluse sono quelle relative ai pavimenti e rivestimenti bagni “C15 pulizia superfici” il cui onere è a carico dell’Università di Bergamo.

Quesito n. 4: Cosa si intende per opere di manutenzione ”a richiesta”? Si presume interventi a richiesta per opere non programmate e quindi impreviste o imprevedibili. In questo caso i costi si devono intendere a carico dell’appaltatore che si assume l’onere delle esecuzione del Piano di Manutenzione per il periodo di tempo offerto?

Risposta:

Gli interventi classificati con cadenza all’occorrenza, i cui costi sono da valutare caso per caso, sono compresi negli euro 3.000,00 annui (“stimato interventi all’occorrenza e imprevisti”). Sono ad esempio interventi di:

- sostituzione di vetri rotti per urti o cause accidentali;

- interventi localizzati di consolidamento e/o stuccatura di fessure sugli intonaci antichi con ripristino della finitura;

- sostituzione di piastrelle rotte per urti;

- ecc..

Tutti interventi ovviamente non riconducibili a difetti di esecuzione o a mancata esecuzione della manutenzione (ad esempio se cede la cerniera di una porta e questa rovina il pavimento il danno è dovuto alla non corretta esecuzione o manutenzione) quindi un extra a carico dell’impresa.

Quesito n. 5: Ma se sono imprevisti o imprevedibili come possono essere computati?

Risposta:

La contabilizzazione sarà effettuata in economia, secondo il prezziario vigente (Regione Lombardia), fino al raggiungimento degli euro 3.000,00 secondo le disposizioni impartite dall’ufficio tecnico dell’Università di Bergamo.

Quesito n. 6: Nell’ipotesi di interventi “a richiesta”, come si possono distinguere quelli rientranti nell’ambito della discrezionalità da parte della stazione appaltante da quelli che invece sono da considerarsi in termini di oggettività?

Risposta:

Vedi risposta precedente

FAQ n. 22

Domanda:

Buongiorno, in riferimento alle categorie di lavoro previste nell'appalto di cui al paragrafo 3 del disciplinare di gara, con la presente si chiede conferma di poter partecipare possedendo la qualifica per la categoria OG11 III bis (benchè richiesta OG11 IV). In attesa di un riscontro saluti

Risposta:

La risposta è affermativa.

FAQ n. 23

Domanda:

In riferimento al quesito 12 e 16 e alle rispettive risposte, si chiede di confermare se è corretto organizzare il testo in 40 righe considerando che una riga intera orizzontale può essere divisa in più colonne ovvero che ciascuna colonna in cui si organizza il testo deve avere un numero di righe che se sommato al numero di righe delle altre colonne deve dare un valore di 40 righe.

Risposta:

E' corretto organizzare il testo in 40 righe considerando che una riga intera orizzontale può essere divisa in più colonne.